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Cosa vedere in Sardegna: la guida alle cose da non perdere

​Tra le maggiori isole italiane, la Sardegna, con la sua storia e le sue tradizioni senza tempo rappresenta uno dei tesori culturali del Mediterraneo.

LIVORNO — Questa regione si presta particolarmente ad essere esplorata durante il periodo estivo, durante il quale sarà impossibile non innamorarvi delle sue acque cristalline e delle sue spiagge di sabbia bianca. Ogni anno l’isola viene infatti scelta da numerosi turisti che decidono di prenotare uno dei tanti traghetti per la Sardegna e raggiungerla: tra le tratte più gettonate vi è quella dei traghetti Livorno Golfo Aranci. e attività che potrete svolgere sull’isola sono davvero tantissime e sarebbe impossibile elencarle tutte, ragion per cui abbiamo deciso di raccogliere in un elenco, le cose da non perdersi assolutamente se ci si trova in Sardegna.

  • Villaggio di Tiscali Questo meraviglioso sito archeologico, situato a circa 500 metri di altezza tra il comune di Dorgali e quello di Oliena, costituisce un antico complesso abitativo risalente all'età nuragica (XV secolo a.C.). Il villaggio sorge sulla sommità del Supramonte, all'interno di una gigantesca dolina carsica a ridosso della quale sono ancora visibili una quarantina di capanne.
  • Anfiteatro romano di Cagliari Se vi trovate nei dintorni di Cagliari, vi consigliamo di visitare l'anfiteatro romano. Questa struttura, costruita durante il II secolo d.C., è stata costruita per metà nella roccia della montagna che la ospita, e per l'altra in calcare bianco, oggi purtroppo non più presente. Per darvi un'idea della sua dimensione basti sapere che la sua altezza doveva oltrepassare i 20 metri e la sua capienza gli consentiva di ospitare circa 10.000 persone. Al suo interno gli spettatori potevano assistere a combattimenti tra gladiatori, animali, spettacoli teatrali o addirittura a pene capitali.
  • Tombe dei giganti Senza alcun dubbio uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di mistero della Sardegna. Le tombe dei giganti, in sardo tumbas de sos zigantes, sono monumentali sepolture collettive risalenti all'età nuragica (II millennio a.C.), presenti in tutta la regione. Il loro nome trae origine dai racconti di fantasia popolare secondo cui sotto le imponenti costruzioni monolitiche siano sepolti dei giganti. La struttura di questi sepolcri si compone si una enorme camera funeraria lunga 30 metri e alta 3, costituente il corpo centrale, davanti cui verremo accolti da un'entrata frontale a semicerchio, quasi a simboleggiare le corna di un toro. Di fatti numerosi studi archeologici sostengono che queste tombe siano state legate al culto del dio Toro e della dea Madre. Come abbiamo già accennato, è possibile trovare questo tipo di costruzioni in tutta la regione, tuttavia tra i più importanti ricordiamo quelle di Capichera, Li Lolghi e Coddu Vecchju.
  • Gola di Gorropu In lingua sarda la parola gorropu significa proprio "gola". Questo incredibile canyon roccioso, situato nel Supramonte, ha origine grazie all'erosione delle sue pareti rocciose per azione del Rio Flumineddu, che con le sue acque ne ha scavato i cunicoli. Con i suoi 500 metri di profondità e i suoi passaggi larghi anche alcune decine di metri, la Gola di Gorropu è stata annoverata tra i canyon più profondi d'Europa, nonché il maggiore d'Italia. Nonostante le forti escursioni termiche dovute alla profondità dei suoi canali, al loro interno trovano dimora una grande moltitudine di piante ed animali, alcuni dei quali endemici del territorio.
  • Costa Smeralda Spesso confusa per l'intero tratto costiero nord-orientale della Sardegna, la Costa Smeralda si estende per circa 20 chilometri dalla zona di Pitrizza fino ad Olbia. All'interno di questo tratto, ricco di insenature, piccole spiagge ed isole, tra cui il celebre arcipelago de La Maddalena, sorge Porto Cervo il cuore pulsante della Costa Smeralda. Nei suoi pressi potrete trovare tutti i servizi di cui avrete bisogno, comprese zone commerciali e suggestive sistemazioni residenziali. Gli amanti della movida notturna non mancheranno certamente di passare una nottata presso l'esclusivo locale dell'imprenditore Flavio Briatore e Max Correnti, il Billionaire. Per chi invece è alla ricerca della storia sarda, consigliamo la visita alla chiesa Stella Maris, realizzata durante gli anni sessanta dall'architetto Michele Busiri Vici secondo i canoni dell'architettura circostante. Essendo situata in un punto soprelevato, dopo la visita potrete godervi uno splendido tramonto panoramico sul porto e sul Monte Moro.
  • Su Nuraxi
    Ultimi ma non per importanza, i celeberrimi nuraghi costituiscono il più importante insediamento della Sardegna. Risalenti anch'essi all'età nuragica sono situati intorno al territorio di Barumini e si compongono di una torre centrale, chiamata nuraghe, alta quasi 20 metri, circondata da una moltitudine di altre strutture basaltiche. Il complesso archeologico fu interamente portato alla luce tra il 1950 e il 1957 sotto la guida dell'archeologo Giovanni Lilliu, permettendo il ritrovamento di utensili, armi e vasellame. Nel 1997 il sito è stato classificato come patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco.   
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